Che cos’è il microbioma della pelle

In questo articolo andremo ad approfondire il microbioma della pelle e il suo funzionamento. Innanzitutto possiamo dire che il microbioma della pelle è l’insieme dei microrganismi presenti sulla cute. Questa definizione è stata formulata dal dermatologo Carsten Flohr, consulente associato alla British Association of Dermatologists, specializzato nella cura per l’eczema.

Il microbioma è, quindi, l’insieme dei virus, dei miceti e dei batteri, anche se è principalmente costituito dalla presenza di questi ultimi. Non è altro che un minuscolo ecosistema che determina diverse situazioni, come l’assorbimento dei prodotti applicati sulla nostra pelle e la sua salute generale. Secondo il dotto Flohr, la nostra pelle è un’ambiente piuttosto ostico, principalmente a causa del suo pH che risulta acido. Per contrastare la presenza dei batteri ‘cattivi’ sulla nostra pelle, il nostro organismo è dotato di alcuni meccanismi di difesa naturali come il sebo che è un vero e proprio antimicrobico.

Secondo degli studi effettuati dal Dr. Richard Gallo, a capo del laboratorio di ricerca che si occupa di microbioma a San Diego, è stato scoperto che sulla pelle albergano centinaia di specie diverse di batteri. Questi batteri, diversi tra loro, convivono in armonia, creando proprio un sistema equilibrato tra loro e il sistema immunitario, con una comunicazione con i batteri che si trovano nell’intestino. Per avere un buon microbioma è necessario raggiungere un equilibrio tra questi batteri.

La presenza di batteri sulla nostra pelle non significa essere sporchi, anzi è una condizione positiva e necessaria per il nostro organismo, in realtà. Bisogna considerare quanto sia importante mantenere questo equilibrio batterico sulla nostra pelle, che risulta, però, a rischio a causa del nostro stile di vita. Il nostro microbioma si indebolisce a causa di alcune nostre comuni abitudini, come fare docce calde ogni giorno, oppure immergersi in acqua con cloro oppure adottare una dieta ricca di zuccheri. Anche l’utilizzo del sapone non è assolutamente da sottovalutare, dato che contiene alcuni detergenti e tensioattivi che con la loro potente azione sgrassante possono eliminare gli oli naturali della cute, portando secchezza, sensibilità e in alcuni casi rossore. Questo fenomeno viene chiamato ‘perdita di acqua transepidermica.

Come curare l’alterazione del microbioma cutaneo

Di recente, molte aziende produttrici di cosmetici vegani o di prodotti per il viso naturali, hanno immesso sul mercato prodotti che vanno ad arricchire la beauty routine con ingredienti naturali. Questi prodotti sono associati a una azione lenitiva, di fortificazione e di protezione della cute, grazie alla presenza di alcune piante.

L’azione difensiva scaturita da cosmetici vegani e biologici con ingredienti pensati per mantenere l’equilibrio del microbioma della pelle, favorisce la compattezza della flora cutanea, rinforzando i microorganismi e i batteri che albergano sulla superficie della cute.

L’Aurafirm è una sostanza i cui principi attivi e nutrienti risultano adatti proprio a riequilibrare il microbioma della pelle. Viene utilizzato anche per migliorare l’effetto del make-up e per riempire le rughe d’espressione. Molti prodotti di skincare vegana contengono questo interessante ingrediente e grazie alla sua azione la pelle ne beneficia in caso di problemi al microbioma o, più in generale, in presenza di pelle secca o tendente all’arrossamento.

Per mantenere in equilibrio il microbioma CENTOCOLORI ha ideato il siero viso Due/4 e la crema da notte Quattro/4 che contengono l’Aurafirm. Si tratta di prodotti adatti alla cura del viso per tutti i tipi di pelle, all gender e all ages. I prodotti per la skincare di CENTOCOLORI abbracciano la filosofia vegan, sono certificati VeganOK e utilizzano ingredienti hi-tech, naturali, biocompatibili ed eco-sostenibili.